domingo, 22 de marzo de 2026

FASHION / MODA: VENUS Valentino Garavani attraverso gli occhi di Joana Vasconcelos


Nel ritmo solenne di Piazza Mignanelli – l’intima soglia romana che lambisce Piazza di Spagna e custodisce la storia di Valentino Garavani – PM23 presenta un nuovo capitolo del percorso immaginato da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, espressione dell’esperienza artistica e culturale della loro Fondazione e punto di partenza di un rinnovato impegno: restituire alla città uno spazio espositivo dedicato all’arte, alla moda e alla cultura, intese come strumenti di dialogo, crescita e progresso sociale. Un luogo, fisico e ideale, in cui la bellezza non è concetto statico, ma forza propulsiva, capace di generare significato e trasformazione. La mostra VENUS offre un percorso non lineare, accostando opere emblematiche di Joana Vasconcelos a inediti e sorprendenti lavori site-specific ispirati al patrimonio di Valentino Garavani.


VENUS è un invito carte blanche rivolto alla rinomata artista portoghese Joana Vasconcelos, che accompagna i visitatori in un viaggio immersivo attraverso l’eredità di Valentino. La mostra celebra la bellezza, la femminilità e l’empowerment come forze capaci di plasmare l’identità.


Per la sua prima esposizione a Roma, Vasconcelos si rivolge a Venere, la dea romana dell’amore e della bellezza, non come ideale immutabile ma come lente critica sulla cultura contemporanea e sull’evoluzione dei ruoli femminili. Venere emerge come simbolo, incarnando le contraddizioni e la molteplicità delle identità femminili di oggi.


Ispirandosi ai modelli di Valentino, Vasconcelos dà vita a un nuovo corpus di opere che va oltre l’omaggio per instaurare un dialogo. Sedici opere principali, tra cui due sculture monumentali all’aperto, affiancate da trentatré creazioni di Valentino, danno forma a uno scambio continuo tra moda e scultura.


Collocato tra arte, moda e artigianato, il progetto riflette l’impegno di PM23 nel sostenere voci artistiche audaci. Vasconcelos trasforma il domestico e il familiare in simbolico; estendendo l’eredità di Duchamp, sposta il significato attraverso il contesto più che attraverso la forma, permettendo agli oggetti quotidiani di conservare la propria identità pur acquisendo nuovi sensi. La sua pratica intreccia riferimenti alla storia dell’arte con un linguaggio visivo popolare, unendo umorismo, ironia ed estetica barocca.


Il tessuto diventa la sua tela. Attraverso un controllo intuitivo del colore, della forma e della texture, Vasconcelos dialoga con il linguaggio progettuale di Valentino Garavani come fonte e catalizzatore, traducendo l’alta moda nel proprio linguaggio espressivo. La mostra costruisce un dialogo intimo tra scultura e abito, in cui moda e arte si incontrano in uno scambio dinamico.










Per sapere di piú:


Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti
Via Del Lauro 7, 20121 Milan

Credits.Stefania Vagni ( Stefania Vagni Comunicazione)
Photos. Stefania Vagni


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