viernes, 29 de enero de 2021

DESDE ITALIA: Daniel Guzmán gana el tercer lugar en Bari Ballet Competition



Info. Licda. Desirée Depablos Sedes. Prensa y comunicaciones @desyperiodista @balletdelamar
Photo. Courtesy @monchogutierrez

El joven margariteño, se midió con 1271 bailarines de más de 50 países del mundo entero, alcanzando una de las más altas puntuaciones. Igualmente Kamila Rodríguez y Julianna Cuevas quedaron entre las 25 mejores en sus categorías

Luego de ganar el primer lugar absoluto en la competencia Pura Danza Live celebrada en diciembre del 2020, Daniel Guzmán, bailarín margariteño de Ballet de la Mar, alcanzó el tercer lugar en la categoría avanzado clásico de Bari Ballet Competition, el pasado fin de semana.

El ganador de la competencia fue Noa Miyake de Kyoto con la variación de Corsario y una puntuación de 95,75, seguido de Davide Alphandery de Italia con la variación de Don Quijote y una puntuación de 95,50. Daniel Guzmán alcanzó el tercer lugar con la variación de Llamas de París y una puntuación de 95,167.

Así lo dio a conocer la maestra Martha Ildiko, directora del Ballet de la Mar, al agregar que además Daniel ganó un premio de 100 euros, una beca para el Curso de Verano en la Academia de Danza de Hungría, una beca para el Curso de Verano de Balleto di Verona Italia, una invitación para incorporarse a la compañía profesional Teatro de Ballet Sibiu en Rumania y otra invitación para hacer una audición privada como talento joven en Mainz (Alemania) con Delattre Dance Company.

La competencia se realizó los días 15, 16 y 17 de enero, con 1271 participantes de 50 países del mundo entero. Daniel presentó 2 piezas: Violentango de Martha Ildiko, logrando una muy alta puntuación y Llamas de París con la cual logró el tercer lugar. Indicó Martha Ildiko que en la competencia también participaron Kamila Rodríguez en la categoría avanzado y Julianna Cuevas en la categoría junior quedando ambas entre las 25 mejores bailarinas del evento en sus categorías.

Actualmente Daniel Guzmán se prepara igual que en anteriores oportunidades bajo el coaching de la maestra Martha Ildiko en los espacios del Conservatorio Alberto Requena, para su próxima participación en la Valentina Koslova International Ballet Competition en Nueva York a celebrarse en abril de 2021.



DESDE ITALIA: Dal 05 Febbraio_Max Coppeta. SOSPENSIONI GRAVITAZIONALI



Info. Ufficio stampa -- Stefania Trotta Art Management
Photo. Courtesy Max Coppeta 


A cura di Cynthia Penna / ART1307 

- Amira Art Gallery - 

Venerdì 5 febbraio 2021 alle ore 17.00 presso Amira Art Gallery in via San Felice n.16, Nola sarà inaugurata la personale di Max Coppeta a cura di Cynthia Penna / ART1307. 

L’artista presenterà negli spazi della Galleria, oltre a una raccolta di opere che fanno parte della ricerca Piogge Sintetiche, il video della performance Zero Gravity presentato ufficialmente al Teatro Circulo, in occasione della V ed. del ConFusión Festival di València e inserito nell’agenda europea per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. 

La performance Zero Gravity, nasce dall’osservazione di due sculture: ZeroGravity (2013) e Rainmaker (2016) finalista al Premio Cramum del Museo del ‘900 Milano, presenti in mostra insieme all’istallazione Strip of Wind presentata al Tokyo Metropolitan Art Museum (2016) in occasione dei 150 anni di rapporti diplomatici tra l’Italia e il Giappone, alla macchina scenica Flow, presentata insieme all’opera Free Drop alla Reggia di Caserta (2018) e a Curve di tensione presentata alla LA Artcore di Los Angeles (2019). 

La gravità è la forza che anima queste opere che, per la prima volta, saranno esposte assieme dopo aver girato il mondo in questi anni. L’idea di riunirle nasce anche dalla necessità, in questo delicato momento storico, di meditare sullo stato di “sospensione” in cui è precipitato il mondo. La ricerca di Coppeta nasce da una visione ottica attenta alla deformazione della materia in cui si esplorano le capacità di manipolazione della realtà, tramite la riflessione e la rifrazione della luce sui materiali. A questi elementi di costruttivismo, arte concreta e cinetismo, l’artista fonde atmosfere teatrali e visionarie, contestualmente rigorose nella forma, che evidenziano quel censo della percezione ora distorta, mutante, irreale e ambigua, destinata a sancire un’attrazione atemporale con la sfera emozionale. 

Attraverso il video-documento della performance Zero Gravity, per la prima volta visibile online in versione integrale, questi elementi emergono all’unisono coinvolgendo, chi guarda, in un vortice di equilibri e suoni sincopati in azioni sospese. 


Biografia 

Max Coppeta nasce a Sarno nel 1980, vive e lavora a Bellona (Ce). Nel 2002 si laurea in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, con una tesi sul teatro multimediale. Lo stesso anno gli viene assegnata una borsa di studio dall’Istituto Superiore di Design di Torino. Nel 2006 si specializza in Arti Visive e Spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Napoli. La sua attività di ricerca, in cui esplora le varie possibilità della percezione visiva, è monitorata dalla Fondazione Filiberto Menna di Salerno e dalla Fondazione D’Ars di Milano. E’ insignito di numerosissimi premi nazionali ed internazionali. Ha esposto a Houston, Los Angeles, Lancaster, Singapore, Tokyo, Caracas, València, Napoli, Milano, Torino, Venezia. Ha collaborato con l’Università di Salerno, il Politecnico di Milano e il Dams di Torino.

 

DESDE ITALIA: Roberto Di Costanzo al Salotto Blu di Odradek 1 febbraio-20 febbraio 2021



Info. Stefania Vaghi Comunicazione
Ufficio Stampa, Comunicazione & Social Media
Photo. Courtesy


A diciotto anni dalla sua ultima esposizione nella storica libreria romana Odradek di Via dei Banchi Vecchi 57, Roberto Di Costanzo prende parte al nuovo progetto espositivo Gli artisti del Salotto Blu di Odradek”.

La libreria ospiterà dal prossimo Lunedì 1 Febbraio, per tre settimane, le opere dell’illustratore e ritrattista Roberto Di Costanzo, vero e proprio virtuoso del disegno ad inchiostro di china.



Allievo del premio oscar Piero Tosi, scoperto in Francia dal genio creativo di Pierre Cardin, attualmente promosso dalla madrina del suo atelier Anna Fendi, presenta una collezione di opere visionarie e nostalgiche che narrano una Roma “felliniana” e barocca, insolita al grande pubblico.

L’esposizione, che comprende circa venti disegni ad inchiostro di china e tecniche miste del disegno, vanta la presenza di cinque opere inedite tratte dal suo ultimo libro illustrato “Roma. Viaggio segreto con Eros”, edito da Edizioni Efesto.

Le opere invitano ad un percorso grafico e didascalico della città di Roma, rievocato attraverso gli occhi del maestro Federico Fellini e del felino Eros, in un ensemble ideale di scorci, vedute, prospettive ardite e capricci architettonici, che conducono lo spettatore in una visione fantastica ma pur sempre attuale della Città Eterna.

La passione per il disegno dell’architettura nasce dopo gli studi di Scenografia e Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, nel quale l’artista ha acquisito abilità tecniche e stilistiche nel disegno progettuale scenografico e nella bozzettistica per il cinema.



La Libreria Odradek con il suo nuovo progetto espositivo crea un “ponte artistico” tra le sue attività e quelle del vicino atelier dell’artista Roberto Di Costanzo, sito in Via Giulia 111, nel quale propone corsi di disegno dal vivo, disegno del nudo, pittura ad olio,attualizzando e rinnovando l'interesse internazionale per l'arte figurativa in forte crescita.

L’esposizione sarà visitabile fino a tutto il 20 febbraio dalle ore 09.00 alle ore 20.00 presso la Libreria Odradek di Via dei Banchi Vecchi 57 (domenica esclusa).


Breve Biografia:

Roberto Di Costanzo. Illustratore, ritrattista, pittore. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia in costume, scenografia e arredamento per il cinema sotto la guida del suo mentore, il Maestro costumista Piero Tosi.

Comincia quindi a lavorare come illustratore per numerose case editrici italiane ed estere tra cui Azimut e Editions Nomades. Dopo molte mostre collettive e personali in Italia, presenta le sue opere all’Espace Pierre Cardin su invito dello stesso Pierre Cardin. I suoi lavori vengono poi esposti alla Casa dell’Architettura di Roma, all’Institut Français - Centre Saint-Louis e alla 71esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Nel 2019 ha inaugurato il suo atelier in Via Giulia 111, nel cuore di Roma, dove propone corsi di disegno, mostre ed eventi culturali; l’atelier vanta come madrina dello spazio Anna Fendi, già estimatrice e collezionista delle opere del maestro.

A dicembre 2020 ha presentato il suo settimo libro illustrato “Roma. Viaggio segreto con Eros”, edizioni Efesto.

Tra le sue ultime mostre personali ricordiamo:

2020 “A Rebours – Controcorrente” Roberto Di Costanzo Atelier (Roma, Italia)
2019 “Carnet de voyage Roma – Milano – Parigi” Roberto Di Costanzo Atelier (Roma, Italia)
2019 “Arcadia – Storie di trionfi a corte” SpazioCima (Roma, Italia)
2018 “Discours d’Amour” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)
2018 “Rome rencontre Paris” presso Galerie de la Sablière (Parigi, Francia)
2018 “Tributo a Milano” presso Galleria Maiocchi15 (Milano, Italia)
2017 “Doppio Senso” con il maestro Ettore Greco presso SpazioCima (Roma, Italia)
2017 “Tributo a Roma” presso Teatro Sala Umberto (Roma, Italia)
2017 “Human Landscape” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)
2017 “La mia isola” presso le Terrazze di Eolo (Stromboli, Italia)
2017 “Gatsby in Rome” presso Gatsby Cafe (Roma, Italia)
2017 “Roma Amor” presso P&G Events Via Margutta (Roma, Italia)

Libreria Odradek

Storica libreria romana, sorge nel cuore del centro storico della capitale. Sin dalla sua nascita, la libreria indipendente Odradek è stata parte integrante ed attiva del circuito delle librerie romane alternative, proponendo da sempre volumi insoliti, fuori dai circuiti commerciali convenzionali, e realizzando un indirizzo culturale originale ed importante. Sorge nei locali che furono della vecchia associazione Italia-Urss, di cui conserva alcuni volumi, introvabili altrove, di letteratura e scienza in lingua russa originale.

Odradek è straordinaria e incredibile come l’essere immaginario di Franz Kafka. La chiamiamo per nome come fosse una persona, una di quelle che combatte sempre in prima linea per un ideale. E’ rappresentativa di un quartiere e profondamente radicata sul territorio.

La libreria è centro di attività culturali alternative, come si conviene al suo nome, ultima tra tutte quella dedicata agli artisti del Salotto blù di Odradek. Nell’ultima sala della libreria è stato allestito un divano e una poltrona blu per ospitare autori e artisti che in pochi minuti si esibiscono con una performance o vengono intervistati in diretta streaming, per permettere di mantenere un legame con i lettori che frequentano Odradek e che a causa della pandemia non hanno più potuto assistere a presentazioni dal vivo.



DIPLOMACIA: QATAR CHARITY donó 10.000 kilos de leche infantil a Hogares Bambi de Vzla



Por. Licda. Ana Teresa Delgado de Marín @delgadoanat @QatarVenezuela @qcharity @HogaresBambi
Photos. Courtesy. Victor / José Alberto Correa @CorreaAlbertico

En una mañana hermosa, de solidaridad y ternura, la Organización Qatar Charity @qcharity, presidida por Yousef Ahmed Al-Kuwari, a través de la Embajada del Estado de Qatar en Venezuela, hizo entrega de una donación de 10.000 kilos de leche infantil a Hogares Bambi de Venezuela. @HogaresBambi



El acto estuvo presidido por el Excelentísimo Embajador del Estado de Qatar en Venezuela, Rashid M. Fetais quien dio la bienvenida a los presentes y dijo que la Organización Qatar Charity se ocupa de 160.000 niños huérfanos alrededor del mundo y realiza una hermosa labor.




Estuvieron presentes,en el momento de la entrega, el Excelentísimo Embajador de la República de Iraq, Kasim Asker Hasan, el Excelentísimo Embajador del Estado de Palestina, Fady Alzaben, Mubarak Al-Shafi, Tercer Secretario de la Embajada de Qatar, Rubén Darío Molina, Vice-ministro para Asia, Medio Oriente y Oceanía y el Dr. Alfredo Ruiz Angulo, Defensor del Pueblo.




Por Hogares Bambi, recibieron la donación Marialex Muñoz-Tebar ,Directora de RRII y Recaudación de Hogares Bambi, Annie Rodríguez, Coordinadora de Donaciones y Eventos y Dayany Sánchez, Directora sociolegal.



Los niños asistentes recibieron hermosas muñecas y balones de football por parte del Embajador Rashid M. Fetais y, y tanto ellos como los invitados, disfrutaron de un variado refrigerio donde destacaron los dulces árabes.


Vienen muchos más eventos de solidaridad del Estado de Qatar hacia Venezuela.







HACIA LA LUZ: Las Dimensiones II parte



Por. Silvia Sorrentino
Escritora e investigadora
Photo. Courtesy


CONCIENCIA DE tercera dimensión 

La conciencia de tercera dimensión es la conciencia del punto, línea, longitud, ancho, altura y volumen. La conciencia primaria de esta dimensión es el Reino Animal superior y el Reino Humano. La forma humanoide se compone de todos los elementos de la primera y segunda dimensión: agua, minerales, codificación genética y materia biológica, así como un alma individual. Es el Alma individual que distingue a los humanos de otros miembros del Reino Animal que en su mayoría tienen un Alma grupal. 

La tercera dimensión está encerrada en un paradigma de tiempo / espacio y causa / efecto. Esta dimensión es el aula a la que asisten nuestras Almas ocupando cuerpos físicos humanoides para aprender más sobre la creación. En la tercera dimensión, la vida refleja todo lo que estamos tratando de entender. Por lo tanto, el proceso de creación a través de nuestros pensamientos y sentimientos se ralentiza para que podamos seguir las condiciones de lo que tenemos en nuestra conciencia. 

La tercera dimensión se conoce como el mundo consciente. Sin embargo, hay diferentes etapas de la conciencia humana alineadas de manera jerárquica que a menudo coinciden con nuestra edad y fase de la vida. 

PRIMERA FASE 

En esta primera fase, somos niños y dependemos de otros para nuestra supervivencia. En este estado de dependencia no nos damos cuenta de que nuestra conciencia contiene las semillas de la vida que estamos creando. Creemos que somos impotentes con el medio ambiente y que somos víctimas de las condiciones de nuestras vidas. Nuestro objetivo es obtener suficiente autoconciencia a medida que maduramos más allá de este estado cuando somos niños, para ser independientes. 

SEGUNDA FASE 

En la segunda fase somos independientes. Esta independencia se desarrolla a medida que aprendemos que podemos controlar nuestras vidas. A través de elecciones y experiencias ganamos confianza en nuestra capacidad de ser responsables y mantener nuestra responsabilidad porque nos respetamos a nosotros mismos. Este respeto se basa en nuestro sentido de poder personal. Sin una sensación de poder personal, estamos llenos de miedo que nos reduce a la mera "supervivencia". 

TERCERA FASE 

En la tercera etapa somos confiables. Esta confiabilidad se desarrolla a medida que ganamos suficiente confianza y respeto por nosotros mismos, para que podamos ser responsables de los demás. A través de experiencias positivas, hemos aprendido que ciertamente tenemos un impacto, no solo en nuestras vidas, sino también en las vidas de los demás. Gracias a la merecida autoestima, nos sentimos seguros de ser confiables. 

Desafortunadamente, las personas asumen la responsabilidad de las vidas de otras personas mientras todavía están en la fase de dependencia o cuando aún no han aprendido a ser responsables incluso de sí mismas. Estas acciones pueden crear generaciones de familias disfuncionales. 

EXPANDIR LA CONCIENCIA TRIDIMENSIONAL 

Como humanos tenemos la capacidad de recordar el pasado y el futuro sin dejar de ser conscientes del presente. Sin embargo, gran parte de nuestro verdadero SER se ha perdido en la mente inconsciente. Esta pérdida nos deja con un sentimiento de separación del todo, un miedo a estar limitados en nuestra capacidad para cumplir nuestros deseos y la creencia de que debemos "trabajar duro" para alcanzar nuestras metas. 

La "ciencia" y la sociedad tridimensional intentan demostrar que la única realidad existente es la que percibimos con los cinco sentidos físicos y nos insta a creer que las percepciones 3D de la realidad SON la única realidad. Desde este estado de conciencia, el espíritu se congela en la materia y la conciencia se limita al ego. Por lo tanto, la necesidad de desarrollar un fuerte sentido del ego a menudo se obtiene a costa de perder el sentido de identidad grupal. Esta limitación es especialmente predominante en el mundo occidental, donde la realización individual y las posesiones a menudo se convierten en las partes más importantes de la vida. 

La conciencia del Ser espiritual solo puede recordarse cuando hemos expandido nuestra conciencia para abrazar las dimensiones superiores. Entonces podemos liberar nuestra dependencia de los demás y sanar nuestra sensación de impotencia y victimización. Luego nos volvemos independientes en un nuevo sentido porque nos hemos dado cuenta de que nosotros y solo nosotros creamos nuestra realidad. Por lo tanto, somos más confiables que nunca porque nuestro autosabotaje "inconsciente" no nos aleja de nuestras promesas y objetivos. 

Cuando nos volvemos más conscientes de los muchos aspectos de nuestro ser olvidado, nuestra conciencia se expande para abarcar una mayor parte de nuestro ego y la realidad tridimensional. A medida que - nuestra conciencia se expande desde dimensional: la conciencia individual A ~ La conciencia de grupo A ~ Comunidad Consciente A ~ Nacional de la Conciencia A ~ La conciencia colectiva A ~ Conciencia Planetaria Una Conciencia ~ galáctico. A medida que nuestra conciencia se expande, también lo hace nuestra definición del mundo en que vivimos. 

Expando mi conciencia al siguiente paso. Soy tridimensional Soy consciente de mí mismo como un ser humano individual, pero aún lucho por sobrevivir. Necesito alimentarme, repararme y cubrir mi cuerpo. Quiero encontrar una pareja y crear hijos. ¿Algo más? Sí, hay sentimientos y pensamientos. Con pensamientos recuerdo mi pasado. Mis sentimientos llenan estos recuerdos de felicidad, dolor, amor o miedo. Con pensamientos planeo el futuro que quiero. ¿Pero tengo el poder de crear mi vida o soy una víctima del mundo que me rodea? 

CONCIENCIA DE CUARTA DIMENSIÓN 

La conciencia de la cuarta dimensión es la conciencia del punto, la longitud, el ancho, la altura, el volumen y el tiempo. La cuarta dimensión también se conoce como el Plano Astral y la conciencia primaria de esta dimensión es el Cuerpo Astral, que también se conoce como el "humano superior". Gracias al salto de octava en la vibración de la tercera a la cuarta dimensión, el cuerpo astral es de una vibración superior conocida como etérica y la percepción de la cuarta dimensión del pasado, presente y futuro es más fluida, mientras que las leyes del tiempo y el espacio cambian. 

En la cuarta dimensión, podemos reintegrarnos a la identidad de nuestro grupo sin perder el ego personal, ya que es la última vibración en la que se utilizan los vehículos físicos para contener la conciencia individual. Sin embargo, debido a la naturaleza fluida del tiempo y el espacio, nuestras formas astrales cambian naturalmente. Por lo tanto, hay una gran movilidad de forma. Es el reino de los " cambia formas " mencionados por la mitología (ver: http://it.wikipedia.org/wiki/Mutaforma ). Un chamán, o un santo, que logra cambiar de forma, ha aprendido a anclar su forma astral en la tercera dimensión tan completamente que puede cambiar temporalmente su forma tridimensional. 

Gran parte de nuestra vida tridimensional existe en la cuarta dimensión en el formato dimensional superior, pero no nos damos cuenta porque esa realidad NO está sincronizada con nuestro tiempo y espacio físico. Podemos soñar con una vida entera y despertarnos para descubrir que en el mundo físico solo han pasado cinco minutos. Nuestra realidad astral, así como nuestras otras encarnaciones físicas, no son perceptibles para nuestro ser tridimensional, a menos que recordemos nuestra Conciencia Multidimensional. 

La cuarta dimensión es el reino que apoya la conciencia de los componentes de la primera y segunda dimensión de nuestro cuerpo, así como todas nuestras experiencias pasadas de esta vida y de todas las otras vidas tridimensionales. Podemos expandir nuestra conciencia tridimensional a la cuarta, a través del logro de una conciencia de las elaboraciones internas de nuestro cuerpo físico, recordando nuestros sueños y teniendo experiencias intensas de pasión, emoción, creatividad y / o espiritualidad. 

El plano astral es el reino de la vida soñada. Cuando estamos "dormidos", en la tercera dimensión estamos inconscientes, pero en la cuarta dimensión somos conscientes. El cuerpo astral de cuarta dimensión posee sueños, imaginación, capacidad psíquica, intuición, magia y creatividad avanzada. Cuando expandimos nuestra mente a la frecuencia de la cuarta dimensión, podemos experimentar más de estas cualidades mientras estamos en nuestra forma física. 

Algunas personas nacen con una conexión innata con su yo cuatridimensional y deben "trabajar" para anclar su conciencia en el mundo tridimensional que a menudo parece extraño y hostil. Otros nacen sin esta conexión despierta y generalmente se sienten más cómodos y "en casa" en el paradigma tridimensional. Estas personas a menudo se sienten excluidas de sus partes dimensionales superiores y pueden incluso no creer que existan los "yo superiores". 

Sin embargo, nuestro cuerpo astral sí existe y su vibración más alta es nuestra Guía Espiritual. Como una persona en la cima de una montaña puede observar y guiar a los habitantes del valle, nuestro ser astral puede observarnos en la tercera dimensión y guiarnos. A través de la percepción expandida de nuestro yo cuatridimensional, podemos crear grandes cambios en el mundo físico. 

Sin embargo, la cuarta dimensión todavía tiene la polarización de la luz y la oscuridad y este reino no es necesariamente más amoroso, especialmente en los subplanos inferiores. En la cuarta dimensión, el pensamiento y las sensaciones crean la realidad mucho más rápido que en la tercera y el miedo puede crear el mal tan fácilmente como el amor puede crear belleza y alegría. 

Sub-planes de cuatro dimensiones 

Hay varios planes, que son aumentos de frecuencia, a los que podemos acceder expandiendo nuestra conciencia. El plano astral inferior soporta las emanaciones invisibles de todo el miedo y la negatividad que se proyecta desde el plano físico. El Astral Inferior era conocido como el Infierno, con el Purgatorio arriba. La conciencia tetradimensional se nutre en la tercera dimensión y extiende las emociones tridimensionales. Por lo tanto, a menudo se lo conoce como el "reino de las emociones". El Astral Inferior, que soporta las emociones negativas de la tercera dimensión, no es una experiencia agradable y se debe crear un camino para alcanzar subplanos más altos, como el Reino de las Hadas. 

El Reino de las Hadas, del cual de niños leemos en nuestras "fábulas", realmente existe en la cuarta dimensión central. El Reino de las Hadas actúa como una extensión, después de haber creado nuestro camino a través del miedo y la oscuridad del Plano Astral Inferior. Después de experimentar el Reino Fairy, podemos viajar en nuestra conciencia cuatridimensional (o cuerpos cuatridimensionales) para alcanzar el Plano Emocional, también conocido como el Plano Astral, para aprender a dominar nuestras emociones. A partir de ahí, podemos regresar y alcanzar el Plano Mental para aprender a dominar nuestros pensamientos. En el Plano Causal, también conocido como el Plano Mental Superior, podemos aprender la causa y el efecto de cómo los pensamientos y sentimientos crean nuestro mundo. El Plano Espiritual nos conecta con la guía superior de la Presencia YO SOY

Uno de los mapas (hay muchos mapas) de los subplanos de la cuarta dimensión con la vibración más alta en la parte superior, es: 

CAUSAL / ESPIRITUAL: aprendiendo las leyes de causa y efecto y la Guía Espiritual 

MENTAL: aprendiendo a dominar tus pensamientos 

ASTRAL / EMOCIONAL: aprender a dominar las emociones 

REINO: se superpone con niveles emocionales, mentales y causales 

ASTRAL INFERIOR: aprender a dominar el lado oscuro, por ejemplo: miedo y emociones negativas 

ETERIC: interfaz entre las dimensiones tercera y cuarta 

La cuarta dimensión es como un flujo que crea un puente en las dimensiones superiores. La base del puente es donde se superponen los cuerpos físico y astral. Esta área se conoce como el cuerpo etérico. 

El cuerpo etérico es de una vibración entre las dimensiones tercera y cuarta. Este cuerpo encierra el cuerpo físico y se extiende unos centímetros más allá del cuerpo.

Continuará...


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jueves, 21 de enero de 2021

MÚSICA: Dani Senay presenta - Ella Baila Sola (Official Video)


Fuente. Natalia Vivas / Tepy Media
Video Courtesy @dani_senay


Dani Senay sigue demostrando su talento musical con la creación de su más reciente tema llamado “Ella Baila Sola”, en esta nueva propuesta el artista a través de su música transmite y conecta emociones para hablar sobre la violencia de género y crear más conciencia sobre esta situación que actualmente viven mujeres, adolescentes y niñas.

El sencillo que va de la mano con el género urbano y mezcla lo mejor de Dani Senay, en donde demuestra su lado más consciente y sensible en donde el artista envía varios mensajes en contra de este tipo de violencia y apoyo a todos los afectados.

“La vieron en la disco otra vez, borracha con sus amigas tapando heridas con el tequila y Rosé. Se le caía el rímel como las mentiras que prometía ese patán que no le cumplía …”. Así comienza este canto de Dani Senay con el que siente que las víctimas de violencia de género pueden recuperar la esperanza y libertad, “Ella Baila Sola”, nos habla del deseo de igualdad con el cual todos nos podemos sentir identificados.

El tema se podrá visualizar en el canal de YouTube del artista y se podrá descargar en las plataformas digitales como iTunes, Spotify, Amazon Music, SoundCloud, entre otros.

Asimismo, este lanzamiento viene acompañado de un creativo videoclip. La dirección de este audiovisual estuvo a cargo de Luis R Betancourt & Jhorman Erder y en la edición & VFX por Luis R Betancourt, DoP por Kris Zacarías & Ja Souki, el arte y vestuario fue realizado por Amira Namías Kassar y el baile por Julia Cantón, bajo el sello de Hurricane Music Group.

Dani Senay, es un cantante y compositor venezolano residente actualmente en Madrid que lleva una nueva propuesta original, fresca, romántica y diferente dentro del género urbano. Actualmente Dani Senay se encuentra promocionando el remix de su más reciente éxito “Tú Boquita” junto al gran artista dominicano Darlyn DCS, quien ha trabajado junto a grandes exponentes y líderes de la industria musical como Cali & el Dandee, Juan Magan, Paulina Rubio, entre otros. Este single logró obtener más de 700 mil reproducciones en YouTube y 100 mil en Spotify, de esta manera comienza abrirse paso en el mercado español y latinoamericano con vistas a lo que será su primer EP que lanzará a principios de año 2021 junto a su equipo Hurricane Music Group.

Para mayor información, síguenos en 





EVENTO: Reconstruyendo una historia que enaltece a Venezuela


Fuente. Licda. Patricia Aloy @PatriciaAloy
Prensa Venezuela Sinfónica @vzlasinfonica
Photos. Courtesy @EspacioAF


Este año la historia escogida para conmemorar a las víctimas del Holocausto es la migración judía a Venezuela, que llegó en dos barcos. El 27 de enero se difundirá un mensaje para que nunca se repitan hechos como el genocidio, la destrucción o el odio contra una nación o grupos que piensen distinto

“Los refugiados partieron de su tierra natal con la tristeza de haber dejado una vida atrás, rumbo a un lugar desconocido donde se enfrentarían al desarraigo y a la supervivencia. Sin embargo, encontraron la luz al final del túnel: Venezuela. La calidez del clima y la exuberante naturaleza describe el corazón de los venezolanos, quienes los recibieron con los brazos abiertos permitiéndoles rehacer sus vidas lejos del horror que se desencadenaba en Europa: la Segunda Guerra Mundial”. 

Así, con palabras de reconocimiento a la solidaridad del pueblo venezolano, Ilana Beker, vicepresidente de Espacio Anna Frank, describe el film “Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza”, que relata la inmigración judía que arribó a los puertos de La Guaira y Puerto Cabello en 1939 a bordo de dos barcos procedentes de Hamburgo, con una tripulación en su mayoría vienesa. Se trata de la conmemoración de In Memoriam 2021, su programación anual en el marco de la Resolución 60/7 de la Organización de las Naciones Unidas, que designó el 27 de enero como Día Internacional de la Conmemoración anual en memoria de las víctimas del Holocausto, ya que ese mismo día en 1945, el ejército soviético liberó Auschwitz, el mayor campo de exterminio nazi.





La programación incluye la presentación del documental “Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza”, del laureado director y escritor venezolano Jonathan Jakubowicz, judío y nieto de sobrevivientes polacos que perdieron familiares en los campos de concentración. Este film cuenta con guión de Elisabeth Mundhak y ya se puede ver en el canal YouTube de Espacio Anna Frank. 

El acto central de la programación In Memoriam 2021 – que conmemora el Holocausto atendiendo al mandato de la ONU – será en esta ocasión un encuentro virtual para hablar de la migración judía y de la solidaridad del pueblo venezolano. Titulado “Reconstruyendo una historia que enaltece a Venezuela”, se realizará el miércoles 27 de enero a las 6 p.m. vía Zoom (bit.ly/InMemoriam2021).

“Será la historia narrada por sus protagonistas”, destaca Ilana Beker. “Hablaremos desde la resiliencia y la valentía moral, valores que nos han forjado a los venezolanos a través de los años”. 

Participarán en “Reconstruyendo una historia que enaltece a Venezuela” el embajador Milos Alcalay, presidente de Espacio Anna Frank; el Encargado de Negocios de Italia, Plácido Vigo y el Embajador de Alemania en Venezuela, Daniel Kriener. Las anécdotas principales estarán a cargo de la articulista Carolina Jaimes Branger, quien contará los aspectos históricos de la Venezuela de 1939, así como Susy Iglicki y Otto Gratzer, con los recuerdos de sus travesías como pasajeros del Caribia. Mercedes López de Blanco recordará como su padre, generoso y orgulloso a la vez, le hablaba de esta migración: el Presidente Eleazar López Contreras. 




Venezuela, tierra bondadosa

Elisabeth Mundlak, quien realizó una minuciosa investigación de la Venezuela de 1939, destaca que el film tuvo su origen en la necesidad de aclarar al mundo la generosidad del gentilicio venezolano. En efecto, en una reunión en Washington de la Organización de Niños Sobrevivientes del Holocausto en 1998, se escuchó durante su intervención una voz que la interrumpía para acusar a Venezuela de haber acogido a numerosos nazis. Indignada, Mundlak trató de aclarar esa percepción errada y de diferenciar a Venezuela de países como Argentina, Paraguay y Bolivia, cuyas dictaduras sí dieron cobijo a los nazis. “Había que hacer algo”, resalta. Por eso, al llegar a Caracas, Mundlak contactó de inmediato a su sobrino Jonathan Jakubowicz, en ese entonces estudiante de Comunicación Social en la UCV, quien la secundó en su propósito de llevar a la pantalla una crónica que permitiera al mundo entero conocer la fascinante historia de “Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza”, y que ha sido transmitida por HBO y The History Channel.

Mundlak cuenta que no tenían presupuesto, pero la película se realizó de manera independiente con el trabajo voluntario de todos. Jonathan Jakubowicz se preparó y visitó el Museo del Holocausto en Washington a solicitud de su tía, para conocer y experimentar el dolor de la guerra. El trabajo de investigación fue intenso y las entrevistas a los sobrevivientes duraban dos horas de memorias y recuerdos, que luego debían ser editadas. Quienes llegaron en el Caribia y el Köenigstein eran en su mayoría profesionales y personas preparadas, e incluso algunos de ellos no revelaron la historia de su llegada a sus familias para no contarles del sufrimiento y las humillaciones recibidas. 

El cine en la calle

Espacio Anna Frank tiene previstas una serie de actividades en los próximos meses para este In Memoriam 2021, como la realización de Cine Balcón gracias al Circuito Gran Cine, que será una gira para difundir la película “Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza” en más de 14 localidades en plazas y calles de los municipios Baruta, Chacao y El Hatillo, con el apoyo de sus alcaldías. Este concepto de cine al aire libre y cerca de las casas de los espectadores empezará el 29 de enero en la Plaza de Los Palos Grandes y se extenderá hasta marzo. 

Igualmente, para destacar la importancia de que los jóvenes sean agentes de cambio, se realizará una Gira Universitaria por diversas localidades del país, que tratará sobre el Holocausto. Para ello se inaugurará la exposición virtual RRR Recuerda Reflexiona Reacciona sobre el genocidio y continuarán los seminarios virtuales destinados a la formación de los jóvenes que se convertirán en multiplicadores del mensaje de la coexistencia. 

Esta vez participan en In Memoriam 2021 como patrocinantes las embajadas de Alemania, Argentina, España, Francia, Italia, Polonia, Portugal, el Reino de los Países Bajos y Suiza; así como del Comité Venezolano de YadVashem, el Circuito Unión Radio Noticias y Circuito Gran Cine.

Toda la información sobre In Memoriam 2021 y sus actividades estará disponible en el sitio web de la organización www.espacioannafrank.org, así como en sus redes sociales: Facebook: EspacioAnnaFrank, Twitter: @EspacioAF e Instagram: @espacioannafrank y en su canal de YouTube.

Ver la película "Los Barcos de la Esperanza"
del laureado cineasta y escritor venezolano Jonathan Jakubowicz





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del cómic “Rumbo a la Libertad"